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168 messaggi.
Luigi Mattioli pubblicato il 13 Febbraio 2016 alle 15:15
“Nulla succede per caso”, così si intitola l’ultimo capitolo di Colofonia. Nei romanzi di Stefano è proprio così. La Storia sembra fatta solo di grandi movimenti, di inesorabili leggi dell’evoluzione, di alta politica ed economia. Eppure, in un remoto angolo della terra, Stefano sa scovare la vicenda privata, la dimensione intima dell’uomo che si affaccia sul corso degli eventi e ne viene risucchiato, per uscirne da protagonista. L’essenza del romanziere qui risiede, e così ci inebria: con l’intreccio sapiente di coraggio, azione, sentimento, guerra, musica, natura, motori e altro ancora. Il più piccolo dettaglio, apparentemente insignificante, fa parte di questo mosaico, fino alla fine.Stefano Sivieri è un aereo, di quelli che solo lui sa descrivere. Vola alto per ammirare l’orizzonte della Storia, poi scende in picchiata fino ad entrare nella foresta delle p***oni, e delle debolezze, dei suoi inimitabili personaggi.
Osvaldo diego marini pubblicato il 20 Gennaio 2016 alle 16:47
BELLO IL RITRATTO DI ALICE
osvaldo diego marini pubblicato il 20 Gennaio 2016 alle 16:44
non capito faccette incazzate COLOFONIE E' MOLTO BELLOE STEFANO MOLTO BRAVO :roll :roll :roll :roll :roll :roll :roll
osvaldo diego marini pubblicato il 20 Gennaio 2016 alle 16:27
:upset :upset :upset :upset :roll :roll una emozione di altri tempi. un fantastico racconto ricco di intrecci ,la musica grande p***one di Stefano,l'orchestra giovanile . un grande libro un grande piacere leggerlo. Stefano grazie
Giuseppe Genduso pubblicato il 9 Gennaio 2016 alle 16:38
Caro Stefano, essendo un tuo ***duo lettore mi sono fatto spesso portare a spasso dalle tue trame e dai tuoi personaggi, che trovo sempre vicini e credibili, specie nelle loro dinamiche emotive. Sono sempre uscito dalla lettura col desiderio di rileggerli per assaporare meglio qualche dettaglio, e non mi capita spesso, essendo un librivoro.Con Colofonia tuttavia, pur ritrovando il ritmo e lo stile tuo, mi sono soffermato su una cosa particolare che mi ha finalmente colpito: il tuo italiano. Credo che tu abbia un grande rispetto per la lingua, cosa che io riconosco essendo figlio di una Maestra (con la maiuscola)e di un funzionario pubblico. Il tuo italiano ha il sapore r***curante del pane fatto in casa, frutto di fatiche intrecciate, fonte di vita e di sicurezza, che si condivide volentieri senza equivoci o secondi fini.La tua lingua ed il tuo lessico hanno sfumature che toccano senza forzare, che accendono senza scottare e lasciano spazio a chi legge di metterci del suo. Cosi torna la voglia di rileggerlo.Continua così.Un abbraccione Giuseppe
granma2 pubblicato il 29 Novembre 2015 alle 14:13
Nadir, intendo. Colofonia lo leggeremo con calma.Bravo Stefano, intreccio avvincente, e ben scritto. E alcune parti sono anche utili per un buon ripasso di Storia.Pensa che conosco gente che aveva messo in dubbio le tue qualità di scrittore. Vabbè, ignoriamoli.
luigi pubblicato il 26 Novembre 2015 alle 16:38
Le dirò la verità. Io sono sempre un po' riluttante a leggere storie di clandestini,immigrati e via dicendo....diciamo che non é il mio genere,ma quando ho letto nadir!....wow!pieno di colpi di scena!davvero molto bello
marco pubblicato il 21 Novembre 2015 alle 17:05
passione, amore, dolore, speranza; emozioni profonde e sentimenti intensi. questo mi hai fatto provare con la tua ultima fatica; e, in aggiunta, la scoperta di un tuo lato ancora a me ignoto: la tua capacità di tratteggiare a dita leggere e sempre efficacissime i turbamenti, le malinconie, le apprensioni dei personaggi.un grande piacere averlo letto!
Rosy Rossi pubblicato il 21 Novembre 2015 alle 8:49
Con il suo Colofonia oltre a darmi la possibilità di trascorrere dei momenti di piacere, mi ha dato lo spunto per approfondire la mia conoscenza di un paese e della sua Storia.Il racconto inserito nella Storia è molto intrigante, ben sviluppato e ricco di suspence. Bravo Stefano Sivieri!!! E adesso aspetto il prossimo lavoro! 🙂
Danilo Bernardi pubblicato il 9 Novembre 2015 alle 18:29
Caro Stefano,Il tempo ha vinto sulla superficialità umana.Ho molto gradito il tuo gesto dello scorso Natale (era Natale?) ed ho tenuto da parte il tuo lavoro per leggerlo al momento giusto.Il momento giusto è arrivato ed in pochi giorni ho seguito il percorso delle umane vicende lungo il triangolo che va dal medio oriente alla Russia sovietica all'Europa occidentale. L'unico a trarne profitto (ignaro?) è probabilmente Danilo. Uno che le truffe preferisce subirle che metterle in atto.Probabilmente perché l'escalation delle truffe sembra destinato a non finire mai. Grazie anche per la puntualità della geografia che tanto amo e della trattazione dei caratteri.Il tutto sopravvive benissimo alla marea degli aggettivi. 🙂 Grazie caro amico.A presto per un bicchiere ***eme di vino buono!
SARA SERAFINI pubblicato il 9 Ottobre 2015 alle 14:44
Un libro meraviglioso che ho divorato in meno di 48 ore. Un bravo a Stefano Sivieri e un GRAZIE all'innominabile che me l'ha fatto conoscere. :roll
Rosanna pubblicato il 6 Ottobre 2015 alle 20:34
Ho divorato Colofonia, e detto da me, che sono un po' allergica alla storia, è un riconoscimento della grande capacità di Stefano di coinvolgere il lettore nelle sue storie. E' bello leggere un libro scritto da un amico perchè riconosci le sue parole e i suoi pensieri in quelli dei personaggi. E' una sorta di play within the play.E adesso... aspetto il prossimo!
osvaldo diego marini pubblicato il 4 Ottobre 2015 alle 19:10
[EMAIL]osvaldodiego.marini@fastwebnet.it[/EMAIL]Dopo il grande NADIR adesso tocca a COLOFONIE passero bellissimi giorni grazieSTEFANO
granma2 pubblicato il 4 Settembre 2015 alle 5:02
che devo decidermi a leggerlo, questo Nadir. Almeno stando ai qualificati commenti che vedo.Ciao Maestro!
Brando pubblicato il 12 Giugno 2015 alle 15:30
Bravo Stefano!La lettura di Nadir mi ha dato le stesse emozioni che provavo da ragazzo (ormai tanto tempo fa) quando leggevo "I ragazzi della via Pal" o i libri di Salgari.Ti ringrazio per avermi fatto provare di nuovo quelle piacevoli sensazioni/emozioni.Alla prossima
Antonio pubblicato il 25 Maggio 2015 alle 10:52
Una storia davvero fantastica e che meritava di essere conosciuta e raccontata. C'è garbo nel descrivere le vicissitudini di Mario, il protagonista, e pudore quando sono invece i sentimenti ad essere i veri protagonisti. E ci si commuove, soprattutto, quando, chi ha conosciuto Mario, lo vuole descrivere con le parole che detta il cuore, come fa ad esempio il parroco. Gli affreschi sullo Yemen sono carichi di colore e molto nostalgici. I particolari motoristici, parlo da ingegnere , sono molto ben documentati e sono stati per me un piacevole tuffo nella mia giovinezza. Quando mio padre, grande educatore, non mi diede una moto nuova, ma la sua vecchia "Capriolo" che smontai e rimontai completamente in una estate (lì imparai a conoscere e ad apprezzare i mitici carburatori Dell' Orto). La lettura di questo bel romanzo storico è stato per me come sfogliare l' album di famiglia dove accarezzare, pagina dopo pagina, i volti delle persone a me più care e che mi hanno accompagnato per tratti più o meno brevi della mia esistenza.Grazie Sivieri perché, con una prosa fluida ed elegante, hai saputo riportare alla luce i nostri bei ricordi e i sentimenti che vi hanno fatto da cornice.
Maria Luisa Corapi pubblicato il 27 Aprile 2015 alle 9:23
Nadir mi ha tenuto compagnia in un momento difficile, quando niente riusciva a trattenere a lungo la mia attenzione rivolta ai problemi immediati che la circondavano, ed è riuscito a condurmi lontano, in una Siria che mi ha coinvolta ed assorbita, attraverso la prosa efficace di Stefano.Sono stata catturata dalla narrazione avvincente di una storia ben costruita, in cui i personaggi emergono a tutto tondo, carichi di umanità, permettendoti di vivere sul doppio binario immaginativo personale e storico.Grazie Stefano, per aver offerto con queste pagine, di cui consiglio a tutti la lettura, un appiglio forte e confortevole alla mia immagi***one, in quel momento fragile e distratta.
boh pubblicato il 21 Aprile 2015 alle 10:07
Un libro bello letto in un momento delicato per la Siria, un momento in cui è difficile dare giudizi che non sembrino di parte rispetto alle fazioni che governano, poiché io mi sento molto più di parte verso gli individui che devono “subire” il governo di altri il cui unico interesse sono gli equilibri politici e le aree di influenza.Il periodo è diverso ma la realtà no. Voglio credere fermamente che anche oggi ci siano personaggi puri e naturali come Nadir oppure altri come Danilo Bergamin che girano il mondo rimanendo nel loro mondo a cavallo fra la mitologia e la realtà. Credere in questo mi permette di credere ancora negli uomini e nelle loro potenzialità e di questo ringrazio di cuore Stefano.
EMIDIA LANTRUA pubblicato il 24 Febbraio 2015 alle 18:32
Il gusto della lettura è forte quando lo scritto si presenta in buon italiano, la trama è coerente, coesa e contestualizzata, i personaggi sono delineati da ogni punto di vista (in modo particolare quello psicologico) e gli ambienti sono ben tratteggiati. A me la voglia di leggere è aumentata con i romanzi storici di Stefano Sivieri perchè avvincenti, originali, scorrevoli, accattivanti e letterariamente ineccepibili. Complimenti
Mario pubblicato il 19 Agosto 2014 alle 11:29
Ho letto Nadir perché conosco Stefano, solo da circa un anno, e ne ho stima di persona colta (e ammodo, il che non guasta). È stata una vera sorpresa. Mi ha preso sin dalle prime pagine e sono riuscito a divorarlo in pochissimo tempo. Amo i romanzi storici, e questo certo mi ha agevolato. I personaggi sono interessanti e ben costruiti, l'intrigo prende e invita a continuare la lettura, la descrizione dei paesaggi e luoghi permette d immergersi ancora più nella storia. Bravo Stefano, le sorprese positivo sono talmente poche che fanno ancora più piacere quando le scopri. 🙂