168 messaggi.
Ho finito di leggere la storia di Hideki
Che dire ...all'inizio ti lascia un po' perplesso...poi ne capisci il senso.
La mente elabora, in certe situazioni, ciò che vorresti e te le fa vivere come reali.
È come entrare in un'altra dimensione...
È come se qualcuno ti proteggesse
Una sensazione che io ho vissuto durante e dopo il parto . Un coma non indotto..
Ti vedi proiettato in un'altra realtà.
Senti la presenza costante di un padre, che ti dice:" ritorna , non è ancora il tuo momento"
È una presenza costante ed arriva sempre con un profumo.....
Capisci che non sei solo, che c'è sempre qualcuno che ti conduce per mano .
Il modo di vedere le cose poi cambia ...non sei più la stessa...
Bello, forse difficile da capire per chi non ha vissuto certe situazioni...
Hideki; intimo, dolce e profondo.
Prima stesura del tuo nuovo romanzo Hideki. Finito di leggerla. Ci ho messo un po per riprendermi. Da pagina 60 ho provato emozioni difficili da rappresentarti, usi parole che diventano immagini. Racconti sentimenti come nessuno potrebbe riuscire meglio. Non ho parole per dirti quanto apprezzo il tuo modo di pensare, rappresentare e trasmettere. Quando mi riprenderò emotivamente ti chiamo, ora non potrei
Wander è un libro ottimamente scritto, intelligente, coraggioso,
molto documentato nello svolgere degli eventi storici. Complimenti.
Ho letto Wander e mi è piaciuto molto, mi sono persino identificato in molte situazioni con il protagonista, certo non con la sua iscrizione al MIT e men che meno con la sua salita in cattedra, non ne sarei all'altezza.
Ci conosciamo da 45 anni e stranamente siamo sempre andati daccordo, nonostante i rispettivi caratteri, abbiamo collaborato molto per quanto riguarda il lavoro, ma, ho scoperto tardi la tua passione per la scrittura, mentre conoscevo già quella per la fotografia.
Sono venuto a vedere la tua mostra al Museo Navale, veramente bella, anche se una mostra così meritava una location un po' più "vivace".
Spero che tu non smetta di scrivere e di fare fotografie.
Leggendo Wander. Grazie Stefano. Bellissimo il tuo libro, interessante, piacevole, scorrevole, scritto veramente bene . lo stiamo leggendo a turno: ce lo tubiamo io e Leo. Complimenti, davvero bello.
Bellissimo romanzo scaturito dalla fantasia dello scrittore che ci coinvolge con gli inappuntabili riferimenti storici e con gli intrecci con personaggi realmente vissuti. La dovizia di particolari fa sì che il lettore si senta partecipe delle vicende di Wander e dei vari personaggi che si intrecciano nella sua vita. Splendida la descrizione psicologica degli stati d’animo dei personaggi nei vari passaggi della vita. In particolare Wander ad età avanzata si sente quasi inutile, quando lo scoppio della seconda guerra mondiale, gli ridà la spinta per rimettersi al lavoro e gli dà uno scopo. Molto apprezzata la descrizione del rammarico del protagonista per non aver saputo, per sua incapacità, rinvigorire il rapporto con la moglie. Un rapporto che, pur amandosi entrambi, entrambi non hanno saputo rinvigorire tanto che Veronica a un certo punto, affetta da un male curabile, si lascia morire smettendo di curarsi.
E’ lo specchio della vita di ognuno di noi che con l’avanzare degli anni, i pur avendo fatto in passato, attività più o meno eccelse, con gratificazioni riconosciute o negate, a un certo punto della nostra vita diventiamo invisibili
Caro Stefano,
Complimenti, ho finito il tuo bellissimo romanzo all'una e trenta di questa mattina.
Se lo cominci a leggere non ti molla più.
Erano anni che non leggevo un libro di carta ed erano decenni che il mio computer restava spento per tutto il giorno.
Bella la storia, interessanti i riferimenti storici, bello il finale.
Una cosa che mi sono segnata è la citazione di Seneca (forse) "Fortuna non existit; existit autem momentum quo ingenium occasionem occurrit", che riassume la storia di questo come quella di altri successi individuali.
Wander è finito, il finale è stato un po' triste, ma è il destino di tutti coloro che partono senza sapere quando ritorneranno.
[21/5, 17:08] Cosimo Sita': In ogni caso un bel romanzo. Bravo!
Ho finito di leggere Wander adesso; questo tuo lavoro mi ha commosso più di una volta. Bravo, bravo, sai toccare le corde giuste per i fragili come me ora. Un abbraccio.
Da pochi giorni ho terminato la lettura di Wander , devo fare i complimenti all’autore perché si tratta di una storia veramente affascinante che cattura il lettore , la lettura risulta scorrevole e piacevole e il lettore si trova immerso in una storia di cui non vede l’ora di scoprire il finale , veramente un bel libro di cui consiglio la lettura
5 stelle
Ho appena terminato la lettura di Nadir. L'ho trovato molto scorrevole, forbito, interessante, avvincente. Notevole il lavoro di documentazione e approfondimento che l'autore ha svolto per la stesura. Il messaggio che più mi ha colpito è su quanto sia incoscente combattere guerre che tolgono solo senza dare niente. Raccomando la lettura. 5 stelle su cinque.
Ho finito di leggere Wander
Confermo l’impressione positiva avuta sin dai primi capitoli. Davvero una storia interessante e ben scritta. Ho apprezzato molto i tanti personaggi positivi, tante belle persone come il protagonista Wander. Una storia piena di cultura, ma anche di buoni sentimenti e di speranza.
Preferisco commentare questo bellissimo "Wander" a tu per tu Stefano. Mi hai trasportato in luoghi da me conosciuti e al cospetto della Nonna Maria, la nostra amata Nonna, in un escursus storico affascinante e pieno di pathos. In questo momento posso solo dirti che riprenderò in mano tutti i tuoi precedenti 📚 libri e.....ricomincerò daccapo le varie letture partendo da Il riassunto del Babbo" che, come Wander, mi fa sentire in più punti parte della storia. E tu sai perché. Mi metto in fila dietro quanti ti hanno scritto che aspettano il prossimo romanzo! La Nonna Maria sarebbe orgogliosa di te!
Stefano, sto leggendo Wander, il tuo libro. Bravo! Le tue storie sono sempre interessanti e molto ben documentate. Sono ogni volta stupita delle tue conoscenze tanto varie quanto approfondite in campi cosi diversi.
Come sempre Stefano riirsce a sorprendermi Il su modo di scrivere affascinante e sorprendente Un classifica direbbe che questo è il migliore Ma come diceva il nostro amico Mario. Sono tutti bellissimi. Questo mi ha anche commosso. L’ultimo. Non ci credo.
Oggi mi sono dedicato a terminare il tuo libro. Mi congratulo sinceramente con te! Ho trovato la storia interessante, garbata e capace di catturare la mia attenzione. Sei riuscito a inserire e alternare momenti di "poesia", di malinconia e umorismo che rendono leggera e arricchiscono la narrazione. Ho trovato , ovviamente, anche alcuni aspetti per me meno positivi, ma di questi non ti dirò se non davanti a un buon piatto di ottimo pesce; rischierei di essere troppo veementemente "scossato" dalla tua reazione….😂🤣😂
Complimenti davvero.
Parlando di Wander.
Ho davvero apprezzato il tuo libro! Ho adorato il modo in cui hai costruito la trama e, ogni volta che hai scritto degli Stati Uniti, mi ha ricordato i miei viaggi di lavoro lì, soprattutto a Boston e New York. Personalmente, ho preferito Salt Lake City a entrambe, ma torniamo al libro.
Ho trovato il tema della migrazione una scelta eccellente, e il modo in cui hai intrecciato la trama con fatti storici reali è stato davvero impressionante. Anche gli aspetti matematici sono stati descritti in modo splendido. Molte volte mi sono immedesimato nel protagonista, in particolare quando era alla ricerca del padre scomparso o quando ricordava sua nonna.
La rappresentazione della vita di Wander—ricca di accuratezza storica, humor e della sua determinazione nel costruire qualcosa di nuovo in un paese straniero—è stata straordinaria. Il modo in cui hai descritto emozioni umane fondamentali come l’amore, la nostalgia di casa e le difficoltà di una relazione infelice è stato magnifico.
Nel complesso, un libro fantastico. Il mio voto: 10/10.
L’unico aspetto negativo che ho notato: “Questo è il mio ultimo libro.” Capisco il senso, ma c’è un detto: mai dire mai.
Grazie per l’opportunità di leggere il tuo libro!
Ho avuto l'onore e il piacere di collaborare con Stefano nella correzione della bozza di Wander, all'inizio è stato difficilissimo perché il racconto mi prendeva talmente tanto che puntualmente mi dimenticavo di dover fare attenzione alla sintassi, all'ortografia... e mi toccava tornare indietro. Poi ho cambiato metodo: mi sono lasciata avvolgere dal racconto fino in fondo e solo dopo l'ho ripreso da capo per assolvere al compito che mi era stato affidato. Stefano ha di nuovo dimostrato la sua capacità di far entrare il lettore nel personaggio e fargli vivere con lui le mille peripezie della sua vita. Grazie per questo bellissimo romanzo e per essere riuscito ancora una volta a farmi appassionare alla storia politica ed economica, con la quale ho sempre avuto un rapporto conflittuale.
Avevo detto tempo fa che il libro migliore di Stefano sarebbe stato il prossimo. Ora prossimamente su questi schermi, da non perdere 😄